Mi piacerebbe
scaturussero rosse. Clicco in alto a
destra e cambio colore...
Fuori
piove.
Una pioggia fitta,
cadenzata. A tratti una variazione del
ritmo: piccole polle che a fiotti
cascano giù dai canaletti di
scolo.
Ho promesso un
dono oggi. ad una persona che ho
incontrato giorni fà.
Conosciuti per
caso...
Ero distratta a
guardare una vetrina in cui danzavano
manichini rivestiti di sete preziose,
con volti di pura bellezza eppure così
vuoti. intorno, tessuti orditi con
fili d'oro e zaffiri Blu. Soffi lievi
e sinuosi muovevano le stoffe che
ondeggiavano con un ritmo
sensuale.
Ero lì distratta a
guardare ipnotizzata quando un tocco
lieve su una spalla mi fa girare di
scatto. Un brivido lungo la schiena
prima ancora di vederlo in viso. Ed ho
ritrovato in quegli occhi gli stessi
zaffiri Blu che riilucevano
all'interno della vetrina.
Mi ha presa per
mano e mi ha portata via di lì. Sono
andata come se lo riconoscessi tra
mille parole e mille odori lontani.
Odori di spezie e di pelle, lontani
nel tempo. Il calore della sua mano,
come un lampo entrava dentro e mi
bruciava la carne ed il cervello. L'ho
lasciato di scatto e sono scappata
via. Mi ha rincorso, mi ha ripresa,
sono caduta, è caduto su di me.
Ansanti e
feriti,
graffi rossi sulla
pelle, rotoliamo e bruciamo.
Rialzati e
impolverati, ci guardiamo di nuovo.
Sfiora con le dita quella piccola
linea rossa sul mio seno, la bacia e
lecca via la stilla di sangue che
riluceva come una perla rosssa. Sfioro
con le dita quei pulviscoli Blu sul
suo collo. Avvicino le labbra e li
lecco via.
Domani mi legherà
e mi farà male.
Domani lo legherò
e gli morderò la carne e succhierò i
rivoli...
Ha smesso di
piovere.
Ascolto serena il
lieve ticchettio di queste ultime
gocce di pioggia
che scivolano
lente giù,
dalla
tettoia.