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Cometa blu

 

nasce a Bari nel 1971.

Le sue capacità ed il suo talento artistico si manifestano fin da bambina grazie ad una matita che le consentirà di esprimere da subito grande creatività e sensibilità.

Interessi nell'ambito della pittura, dell'Arte e della Comunicazione in genere, la portano in età adulta ad affinare la tecnica espressiva grazie all'utilizzo di tecniche pittoriche complesse come l'olio su tela.

Autodidatta, i suoi quadri oggi riproducono spesso soggetti di donne in pose erotico/sensuali o estremità del corpo umano, con particolare attenzione alle mani.

Attualmente dirige, in qualità di Art Director, una importante Agenzia di Comunicazione Multimediale e di Grafica Pubblicitaria da lei fondata negli anni novanta. Nel 2000 si imbatte per puro caso in alcuni scritti a tema BDSM rimanendone completamente affascinata e coinvolta sia emotivamente che sessualmente. Decide di esplorarne l'intrigante mondo, documentandosi a fondo prima e vivendolo intimamente poi, grazie ad un fortunato incontro che le permetterà di scoprire e mettere a nudo ogni più piccolo anfratto sadico del suo animo.

Comincia un percorso di scoperte e rivelazioni che la porteranno a scrivere e a pubblicare, su alcuni siti a tema, numerosi ed apprezzati racconti di esperienze sadomaso reali.

Creatività, ottime capacità di inventiva, curiosità, flessibilità, animo passionale, la conducono verso e attraverso tutte le opportunità di conoscenza di nuove forme di comunicazione e di espressione, compresa quella del video maker, una passione che comincia a farsi strada nel 2003.

Nel 2004 partecipa alla prima edizione del Bizzarro Film Festival presentando una commedia dal titolo “la Passione di un povero Cristo” e nel 2005 partecipa come aiuto regista e come co-protagonista alla commedia “Il Guaio” (regia e sceneggiatura di Cuoredivetro) che si classifica al secondo posto vincendo il premio Bizzarro d'Argento, e altri riconoscimenti quali: migliore sceneggiatura, migliore colonna sonora, migliore interpretazione maschile.

Giacomo Giannecchini

 

Sceneggiatore e regista, organizzatore di eventiE-mail: nietzsche173@hotmail.com

Giacomo Giannecchini nasce nel 1976, a Massa.Da sempre appassionato e fervente studioso del mondo dell'immagine e dell'estetica effettua studi privati di filosofia legata in particolar modo all'estetica e alla rappresentazione; studia la storia del cinema e i saggi dei vari maestri, sulla regia, la ripresa e il concetto di montaggio. 

Cura da più di due anni la rassegna cinematografica presso il locale Tago Mago a Marina di Massa, dove seleziona pellicole per un accurato cineforum volto a riproporre capolavori del passato attraversando tutto il mondo,e  tutte le epoche.

Ha inoltre organizzato grazie ai suoi contatti nell'ambiente, una manifestazione cinematografica dedicata a Mario Bava nell’Agosto del 2006, tra i partecipanti: Lamberto Bava, Gordiano Lupi, Claudio Simonetti e i Goblin, Sergio Stivaletti, John Phillip Law, Dardano Sacchetti, Luigi Cozzi, registi e produttori di Sky Cinema... Si  sta preparando ad organizzare incontri cinematografici con elementi di spicco come lo sceneggiatore Piero de Bernardi (autore di sceneggiature come: C'era una volta in america, Amici miei, Fantozzi...), Carlo Verdone (sceneggiatore, attore e regista), Marco Giusti (critico), Dario Argento (regista)... A Luglio organizzerà una tre giorni dedicata a Lucio Fulci con tra gli ospiti: Barbara Bouchet, Franco Nero, Gianni Garko, Marco Giusti, Dardano Sacchetti, Zora Ulla Kessler, Gordiano Lupi, Fabrizio De Angelis, Antonio Tentori…

A tutt’oggi lavora oltre ai consoni documentari della Overlook, ad un progetto video che servirà da base per dei concerti evento, di un gruppo musicale tedesco tra i più influenti nella storia del rock; continua inoltre a collaborare non accreditato a molti progetti ambiziosi nel campo cinematografico e non, in attesa del momento migliore per realizzare più compiutamente le sue idee al di là del mondo del documentario.

Nei prossimi anni ha intenzione di imparare a redigere un curriculum vitae in forma dignitosa.


HIKARI KESHO

Nato a Padova nel 1958, Hikari Kesho (aka Alberto Lisi), è appassionato di fotografia dall’età di 10 anni, quando ha ricevuto in regalo la sua prima macchina fotografica dal nonno, anch’esso amante di questa forma espressiva, e di cui conserva ancora la sua Volklender a soffietto.A 18 anni si iscrive al Fotoclub di Padova e partecipa all’attività del club riportando numerosi riconoscimenti a mostre e concorsi fotografici fino al 1985, anno in cui inizia l’attività di fotografo professionista nel campo della moda.Parallelamente alla fotografia di moda, sviluppa la passione per la fotografia di corpi, perlopiù donne e rigorosamente in B/N con contaminazioni noir o legate al mondo delle fantasie fetish/BDSM.

1992

Grazie alla sua continua ricerca di nuovi metodi espressivi, firma la prima campagna a livello mondiale per la Safilo (modella Randy Ingerman) usando tecniche di trattamento della pellicola che davano risultati oggi ottenibili solo con l’ausilio del computer.

1997

Partecipa con alcune sue immagini di ricerca alla mostra "Il corpo illustrato" svolta al Castello di Mesola (FE), insieme ad illustri nomi della fotografia quali Peter Baumann, Gian Paolo Barbieri, Oliviero Toscani e Bruce Weber.

1998

La rivista PHOTO gli dedica quattro pagine come pioniere del settore digitale applicato alla fotografia di moda, grazie ad un servizio realizzato per la Replay.

1998

Personale promossa dall'Associazione Bondeno Cultura: "La sciamana, la morte ed altre storie"

1998

L’accademia delle Belle Arti di Urbino lo invita a tenere un incontro con gli studenti sulla fotografia di moda.

 

1998

Il Fotonotiziario Professionale pubblica diversi articoli sul suo impegno nella fotografia di ricerca.

 

1999

La Opti Project, azienda nata da una “costola” della Safilo, utilizza alcune sue opere in B/N per promuovere il marchio Try: “Try Light System: la parola all’immagine”

1999

Produce il calendario personale dell’attrice Selen per l’anno 2000

2000

Pubblica il libro fotografico "Eroine, Streghe, Anguane, leggende d’acqua e di metamorfosi" edito da L'Artiere Edizioni in collaborazione con l'etnografo Roberto Roda e con la partecipazione dell'attrice Selen, dopo un lavoro durato circa due anni.

Il libro riscuote un notevole successo di critica e la mostra dedicata a quest’opera trova interesse ed ospitalità in una dozzina di città lungo il fiume Po, territorio su cui si basavano le ricerche etnografiche.

2005

Inizia a studiare e a realizzare “Boundless”, progetto fotografico caratterizzato da  immagini in B/N di nudi di donne giunoniche abbinate all’arte giapponese di legatura Shibari e corredate da brevi poesie classiche giapponesi.

 

2006

Una selezione di fotografie tratte dal progetto “Boundless” viene pubblicata su “Secret Magazine n. 30” pubblicato da Glitter (Belgio), e su “Mein heimliches Auge vol. XXI” pubblicato da Konkursbuch (Germania).

 

2007

Boundless viene incluso nella “Secret Photo Fetish Anthology n. 5”, insieme ad immagini realizzate da fotografi come China Hamilton e Christophe Mourthé ed inizia la realizzazione di mostre sul territorio.

2007

 

La rivista “A” pubblica una intervista ed una selezione di immagini dal ciclo “Shibari”.

Nel numero successivo, dedica la copertina ed un servizio alle immagini ispirate dal fumetto-icona realizzato da John Willie nel 1946 “The adventures of Sweet Gwendoline”.


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