[Casting&Troups]

     

    [SegnalazioneEventi]

     

    [EventiSegnalati]

     

    [Link]

     

    [MappadelSito]

     

    [Chat]

    Home

    -------------------------------

    L'Associazione

    -------------------------------

    BizzarroFilmfestival 2007

    • Corti Bizzarri vol. 2
    • I corti premiati
    • Bando 2007
    • Film fuori concorso
    • Gallery della Premiazione
    • Album dei ricordi
    • Programma
    • Concilium
    • Hikari Kesho
    • Giuria
    • Cena di Gala
    • Pernottamento
    • Recensioni
    • Liberatorie
    • Associarsi

    --------------------------

    BizzarroFilmfestival 2006

    ---------------------------------

    BizzarroFilmFestival 2005

    -------------------------------

    BizzarroFilmFestival 2004

    -------------------------------

    Gli Artisti associati

    -------------------------------

    Appuntamento al cinema

    • Autrici Bizzarre

    -------------------------------

    Statistiche

    -------------------------

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    pag: 1 2

    PAROLA DI GIURATO

     

    by GianLuigi Lanza

     

    Eccomi qua, quasi un mese dopo l’edizione 2007 del Bizzarro Film Festival, a tirare le somme delle due splendide giornate trascorse in quel di Alfonsine, ospite come sempre dei carissimi Daniele e Carlotta (che non finirò mai di ringraziare dal più profondo del cuore per avermi fatto entrare in un mondo di meraviglie).

    Che dire? Innanzitutto da sottolineare l’altissima qualità delle opere in concorso, a mio modesto parere migliori di quelle dello scorso anno.

    Al di là di qualcuno davvero terrificante (e i miei compagni giurati sanno a quale in particolare mi riferisco!), i lavori presentati nella sempre accogliente e ormai nota sala Gulliver hanno dimostrato di saper affrontare il tema del bizzarro dai punti di vista più diversi e per certi aspetti inusitati, dando parecchio lavoro da fare a chi aveva il piacevolissimo compito di giudicarli.

    A questo proposito, vorrei ringraziare davvero e abbracciare ancora tutti gli altri membri della giuria, in modo particolare la splendida (sia umanamente che fisicamente parlando) Cometablù, che ha avuto dolcissime parole per me che ricambio con affetto infinito, certo che continueremo a sentirci: il filmaker Giacomo Giannecchini, il fotografo e artista Alberto Lisi aka Hikari Kesho (entrambi di rara simpatia) ed il mio caro amico Davide Guerrini, con il quale condivido da qualche anno l’onere e l’onore di far parte della giuria di uno dei festival cinematografici più innovativi e divertenti del panorama italiano.

    Dunque, grazie ancora una volta a Daniele e Carlotta, che mi hanno dato la possibilità di rivedere persone che non mi capita mai purtroppo di incontrare il resto dell’anno ma che ormai considero amiche, e che quest’anno mi hanno fatto  conoscere anche la fantastica Elmerald, che mi ha fatto scoprire con il suo concilium sul bondage

    un nuovo modo per trasmettere emozioni da te ad un’altra persona e viceversa.

    Grazie, un abbraccio forte a tutti in attesa dell’edizione 2008!!!

     

    PAROLA DI GIURATO

     

    by Giacomo Giannecchini

     

    Arrivare in una cittadina che non si conosce, stanchi di un viaggio e vedere 
    tutti visi nuovi e sguardi sconosciuti è stimolante, e acuisce l'osservazione.
    Così da esterno è stato bello osservare la vostra compagnia. 
    Essere li in mezzo a voi senza neppure sapere i vostri nomi, senza sapere 
    nulla di voi, soltanto che eravate li in quel momento. 
    Quello moro con la camicia bianca stava sorridendo in quel preciso momento 
    e voltando lo sguardo dall'altra sponda del tavolo una ragazza si sfiorava con 
    le dita il collo, non sorrideva. 
    Al mio fianco qualcuno mi chiedeva se volevo del vino, era gentile.
    E' cominciato circa così il festival per me. 
    Vedere un gruppo di persone senza conoscerne i componenti è bellissimo 
    poichè ci si fa un'idea del gruppo e non della somma degli individui... 
    una compagnia non è la somma aritmetica degli individui ma qualcosa di 
    diverso non saprei se di  più o di meno, diverso. 
    Tutto è cominciato con un invito di Lara, quella adorabile testina che ha i modi 
    e gli sguardi di una nobildonna ottocentesca, ma che nasconde, ed esalta per 
    contrasto, le sue gentilezze dietro un'aspetto da vandala newyorkese.
    Devo ringraziarla mille volte per quest'avventura fantastica. 
    Piano piano mi sono integrato con le persone a me più vicine, ovvero gli altri 
    giurati, e con qualche altra persona con cui ho potuto scambiare più di otto 
    vocaboli;  non mi ha sorpreso il fatto di trovare ottime persone, ma la velocità 
    con cui si crea un'intesa da vecchi compagni di merende, ogni volta, 
    francamente, mi sorprende e molto. 
    Ho potuto parlare molto bene, sia da professionisti che da cazzari di lunga 
    data , con Alberto: persona fantastica, con cui spero di passare altre serate 
    costringendolo a bestemmiare un dio qualunque ad ogni bevuta analcolica 
    che farò. La delicatezza, la simpatica contagiosa e la grande sintonia che si è
    creata subito anche con Gianluigi, con cui purtroppo ho potuto passare poco 
    tempo, mi ha molto colpito. Grande persona. 
    E poi quella moretta impertinente li... cometa qualcosa... quella infima 
    personaccia che mi ha costretto a salire sul palco con un intrigo degno di una 
    puntata della Fletcher. 
    Ero distrutto fisicamente, e stare su un palco non mi si addice; se non sono 
    stanco la butto sul professionale e me la cavo benino, ma no... 
    la summentovata personaccia mi ha cacciato in un bel guaio e nel momento 
    sbagliato, ed io ormai sul tristo patibolo ho tirato fuori otto parole del 
    tipo: "no io penso che sia importante la passione e qui ce ne è molta"... 
    sentivo che stavo dicendo cose interessanti come in una disquisizione sulla 
    storia del videocitofono in Italia, con un atteggiamento degno di un venditore 
    di tappeti. 
    Ma perlomeno mi sono tolto il gusto di insultare Cometablu dal palco! 
    Devo ringraziare davvero gli organizzatori, Daniele e la sua splendida 
    compagna (e anche Anacleto ovviamente) che si sono dimostati davvero 
    pieni di entusiasmo e premura, oltrechè ottimi compagni di chiacchierate. 
    Avrei voluto conoscere meglio Priapo; una ragazza di Firenze che ha 
    battagliato a suon di mollica di pane con un energumeno, fortunatamente per
    lei, di una simpatia unica; Elmerald; Davide con il quale nonostante la 
    stanchezza mi sono divertito a parlare del grande Mario Bava... 
    ecco quando parlo di cinema così con tranquillità vuol dire che mi sento a 
    casa, e mi ci sono sentito e di questo ringrazio tutti quelli che erano presenti...
    tranne uno. (Chi si ricorda, capisce). 
    Ah dimenticavo, io amo Alfonsine! 
    La mia smallville, una cittadina così piccola e semplice da  pensarmi 
    ultraottantenne, bestemmiatore, chiuso nel baretto a ruttare sentenze sulla 
    politica, e sulla strategia migliore per vincere una partita a briscola. 
    Devo davvero ringraziare tutti (sempre tranne uno) anche se sembra retorico 
    e scialbo, e  in maniera particolare chi si è messo in discussione esponendo le 
    sue idee e i suoi gusti su uno schermo trafitto dalla luce di un 
    proiettore che ha fatto scorrere sempre lavori privi di ogni disonestà 
    cinematografica (tranne qualcuno... non quello di prima eh). 
    A questo mi riferivo quando balbettavo vanamente sul palco. 
    Questa è la passione che mi piace, quella di confrontarsi con gli altri in una 
    comune e onesta voglia di conoscersi, conoscere, e sorridere, senza prendersi 
    troppo sul serio ma senza scivolare nel cameratesco spinto. Una splendida 
    propensione verso gli altri, esponendosi senza timore, senza fasullità e anche
    se i mezzi sono pochi tentare di dire qualcosa con la forza della propria 
    onestà intellettuale. 
    Ho scritto troppo e male, ma sono considerazioni scritte di getto, senza pretese.
    A presto spero.
     
    P.s.
    Mi scuso con gli installatori di videocitofoni, con i venditori di tappeti e 
    ovviamente con gli estimatori di Jessica Fletcher.
     
    Giacomo

    pag: 1 2

     

    Copyright(c) 2004-2005 BizzarroFilmFestival. Tutti i diritti sono riservati.

    webmistress@bizzarrofilmfestival.org